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Enzo venturelli - opere (1945 – 1986) architettura e pittura

Enzo venturelli - opere (1945 – 1986) architettura e pittura
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Condizioni del prodottoCome nuovo
AutoreMario Marchiando Pacchiola
EditoreI Quaderni Della Collezione Civica D’arte Pinerolo Q.30
EdizionePrima Edizione
Tipo di rilegaturaBrossura
Tipo di copertinaFlessibile
ENZO VENTURELLI OPERE (1945 – 1986) ARCHITETTURA E PITTURA Catalogo della Mostra / Exhibition Catalogue Pinerolo (TO), 30 Maggio – 21 Giugno 1992 Collana: I Quaderni della Collezione Civica d’Arte Pinerolo Q.30 A cura di / Edited by: Mario Marchiando Pacchiola Tipolitografia Giuseppini, Pinerolo, 1992 Rilegatura a punto metallico con sovraccoperta / Softcover, dust jacket in 8°, dim: 17 x 24 cm., 40 pag. 28 tavole di cui 4 a colori / 28 plates, 4 in color CATALOGO-MONOGRAFIA DI ASSOLUTA RARITA’ PRIMA EDIZIONE / FIRST EDITION L’architetto torinese Enzo Venturelli fu un grande visionario espressionista dell’Italia del dopoguerra. Animato da una straordinaria vivacità culturale verso le arti pittoriche di Spazzapan e scultoree di Mastroianni, elaborò un linguaggio in antitesi al razionalismo del Ventennio ma d’avanguardia verso i fenomeni internazionali. Affascinato da Le Corbusier e da Fuller, intravede, nel ferrocemento e nelle superfici bianche del Purismo, i mezzi espressivi per coniare una tettonica nuova ed accattivante. I suoi studi sulla “Chiesa Spaziale” del 1955 anticiparono la realizzazione del Padiglione Philips del maestro svizzero all’Expo di Bruxelles del 1958 e fecero sobbalzare il grande Bruno Zevi, il quale ebbe difficoltà ad inquadrare la sua piccata Casa-Studio Mastroianni a Torino (1953-55). Fu un susseguirsi di schizzi progettuali di straordinaria freschezza, quali la Chiesa con seminario, la Chiesa dei Vescovi e il sospeso Teatro Tartaruga (tutti risalenti alla metà degli anni ’50). Elaborò teorie rivoluzionarie sulla città contemporanea, stilando un Manifesto dell’”Architettura dell’Era Nucleare“ custodita all’interno di una visione urbanistica utopica, fatta di piani per la libera circolazione del traffico e l’evacuazione dello smog. A Parigi, nel 1963, i suoi lavori vennero esposti accanto alle fotografie della Piazza dei Tre Poteri di Brasilia a firma di Niemeyer e suscitarono vasti dibattiti a livello europeo. L’eco dei suoi lavori arrivò anche negli USA, in cui si recò dietro invito nel 1958, e gli venne offerta una cattedra d’insegnamento a Detroit. Venturelli, troppo timido e legato alla sua Torino, rifiutò la carica e diverse commesse estere, riducendosi a Nemo Propheta in Patria. (Fabrizio Aimar) Indice / Index: • Presentazione • Il sogno della città ideale… - di Mario Marchiando Pacchiola • Enzo Venturelli e il mondo culturale torinese – di Marco Parenti • Linee per una biografia – di Francesco De Caria • L’architetto – di Francesco De Caria • L’architettura nucleare e l’urbanistica spaziale – di Francesco De Caria • Il pittore – di Donatella Taverna • Bibliografia (Archivio arch. Enzo Venturelli: estratti stampa) COPIA IN OTTIMO – PERFETTO STATO


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